{"id":53,"date":"2024-03-27T09:01:07","date_gmt":"2024-03-27T09:01:07","guid":{"rendered":"https:\/\/promo-theme.com\/zenura\/?p=53"},"modified":"2025-10-06T19:04:18","modified_gmt":"2025-10-06T17:04:18","slug":"contributo-della-bioenergetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/2024\/03\/27\/contributo-della-bioenergetica\/","title":{"rendered":"Il contributo della bioenergetica all\u2019approccio di Carl Rogers"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Vedere il corpo del cliente<\/strong><br>Un counselor che conosce la struttura e le dinamiche dell\u2019armatura caratteriale pu\u00f2 utilizzare questa sua abilit\u00e0 per comprendere le tematiche caratteriali del cliente e le risorse a cui egli pu\u00f2 acce-dere.<br>Inoltre, se \u00e8 allenato a vedere i corpi e le loro qualit\u00e0 energetiche, pu\u00f2 cogliere nel cliente anche una serie di segnali che non hanno a che fare con la sua armatura caratteriale ma con le emozioni che lo attraversano seduta per seduta. Queste informazioni potranno essere rimandate alla persona e porta-te alla sua consapevolezza, dando cos\u00ec rilievo a una parte della comunicazione che di solito \u00e8 incon-scia e sottovalutata. Il cliente dice col corpo pi\u00f9 di quanto dica con le parole.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autoascolto<\/strong><br>L\u2019attitudine all\u2019autoascolto, propria di chi svolge lavoro bioenergetico, diventa uno strumento pre-zioso all\u2019interno della relazione di counseling. In ogni relazione, infatti, per sentire l\u2019altro \u00e8 necessa-rio sentire se stessi, e se si perde il contatto con se stessi si perde anche il contatto con l\u2019altro. Se, un counselor si chiede: \u201cCome mi fa sentire questo cliente?\u201d, e possiede strumenti di autoascolto che gli consentono di rispondere con competenza, la comunicazione tra lui e il cliente fa un passo in a-vanti, perch\u00e9 il modo in cui egli lo fa sentire completa il racconto verbale di informazioni che altri-menti rimarrebbero indecifrate e indecifrabili. Ma c\u2019\u00e8 anche un altro aspetto: poich\u00e9 i propri pregiu-dizi, siano essi caratteriali o determinati dal proprio occasionale stato emotivo, prendono corpo nel-le tensioni somatiche, gli strumenti della bioenergetica danno al counselor la competenza necessaria non solo per sentire queste tensioni\/preconcetti ma, spesso, anche per scioglierle e decondizionarse-ne. E pu\u00f2 quindi raggiungere uno stato di consapevolezza, apertura e fluidit\u00e0 (che equivalgono alla congruenza cos\u00ec come viene descritta da Rogers) che gli consente di vedere l\u2019altro e di stare vera-mente con lui (empatia) senza pregiudizi o comunque, se non \u00e8 riuscito a lasciar andare la propria tensione, consapevole dei propri pregiudizi (accettazione). Entrando quindi, con l\u2019altro, in una for-ma di risonanza somatica non filtrata (o relativamente filtrata) dalla propria visione del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lavoro corporeo<br><\/strong>A volte il counselor somato-relazionale potr\u00e0 utilizzare la propria competenza per introdurre nella seduta alcuni elementi di lavoro corporeo. Facciamo qualche esempio.<br>Quando il cliente, per non entrare nell\u2019emozione, riduce il proprio respiro al minimo vitale, il coun-selor, per rimetterlo in contatto con il suo sentire, pu\u00f2 suggerirgli di respirare profondamente per qualche minuto. Oppure, quando la persona esprime un\u2019emozione, il counselor pu\u00f2 invitarla all\u2019autoascolto, chiedendole in quale parte del corpo la sta sentendo: \u00e8 una domanda che apre spesso nuove opportunit\u00e0 di autoconoscenza e autoesplorazione. O ancora, per aumentare la sensazione di contatto con il suolo e di radicamento del cliente, il counselor pu\u00f2 proporgli di alzarsi e di assumere la \u201cposizione base\u201d della bioenergetica: un lavoro che induce vibrazioni alle gambe, e quindi scio-glimento e un\u2019accresciuta capacit\u00e0 di sentire. Anche alcuni esercizi espressivi entrano a buon diritto all\u2019interno di una seduta di counseling, con l\u2019obiettivo di indurre la persona a esplorare qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 presente in lei, seppure \u201cin sordina\u201d. Se per esempio si torce le mani, pu\u00f2 essere invitata a tor-cere un asciugamano, dando cos\u00ec pi\u00f9 voce a un suo sentimento; oppure, se ha la mandibola contrat-ta, pu\u00f2 essere esortata a protenderla in avanti, portando al limite estremo la tensione preesistente; o ancora, se tiene le spalle sollevate, pu\u00f2 essere stimolata ad esasperare questa postura perch\u00e9 il suo significato e i suoi contenuti emotivi diventino pi\u00f9 evidenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Contatto<\/strong><br>Anche il contatto corporeo con il cliente, interdetto dalla psicoanalisi classica e riabilitato dalle psi-coterapie corporee, ha un ruolo nel lavoro di counseling somato-relazionale. Tuttavia, la gamma dei gesti \u201cconsentiti\u201d non \u00e8 ampia: il contatto delle mani (\u201csono qui con te\u201d, \u201csento cosa mi stai dicendo\u201d); una mano sul petto perch\u00e9 la persona, portando l\u00ec la propria attenzione, sia indotta ad ampliare la propria respirazione; l\u2019abbraccio, per celebrare insieme un momento importante, nella gioia o nel dolore.<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"4\" class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vedere il corpo del clienteUn counselor che conosce la struttura e le dinamiche dell\u2019armatura caratteriale pu\u00f2 utilizzare questa sua abilit\u00e0 per comprendere le tematiche&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":760,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[14,9],"class_list":["post-53","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bioenergetica","tag-antiginnastica","tag-bioenergetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":996,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53\/revisions\/996"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.essenzaspazioterapeutico.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}